Verso Rifiuti Zero 2020: utopia o realtà?

Sabato 29 Novembre 2014 presso il circolo sociale di Baiano sito in piazza F.Napolitano si è tenuta un’assemblea pubblica promossa dalla Cooperativa SEEDS in collaborazione con lo stesso Circolo, per discutere della situazione paesaggistica e ambientale del mandamento del baianese e dei diversi strumenti e forme di lotta possibili per difendere il nostro territorio e promuovere nuove forme di autoreddito.
rifiuti_zero_locandina1Per farlo, si è partiti da un’analisi del contesto europeo e italiano, parlando anche dell’attacco all’ambiente senza precedenti promosso dal cosiddetto Decreto “Sblocca Italia”, varato dal Governo Renzi-Berlusconi il 13 settembre scorso: un provvedimento che condanna il Belpaese all’arretratezza e all’inquinamento, ostinandosi ad affidare la gestione dei rifiuti alle ciminiere degli inceneritori, mentre l’Italia dovrebbe puntare sulla necessaria riduzione dei rifiuti e sull’economia del riciclo e del riutilizzo delle risorse.

Mediamente in Europa il 50% dei rifiuti è riciclato, ma esistono grandi differenze tra gli Stati dell’UE: molti paesi, tra cui l’Italia, mandano ancora in discarica oltre il 90% dei rifiuti urbani. Per far fronte a questi numeri, all’insegna delle “3 R” del Ridurre, Riutilizzare e Riciclare, è stata pensata questa iniziativa, con l’intento di spingere uomini e donne del mandamento a cambiare le proprie abitudini e a fare rete, stimolando il dibattito sui temi dell’efficienza delle risorse e dell’economia circolare. Anche in vista dell’imminente costituzione dell’Unione dei Comuni del Baianese e della relativa volontà di poter esprimerci e decidere su quali sono le priorità e le necessità da soddisfare per poter vivere i nostri territori avendo garantiti servizi, diritti e un minimo di qualità della vita.

La strategia “Rifiuti Zero” si propone di riprogettare la vita ciclica delle risorse in modo tale da riutilizzare tutti i prodotti, facendo tendere la quantità di rifiuti da conferire in discarica allo ZERO. La strategia si applica attraverso 10 passi, che possono essere sintetizzati come segue: eliminare l’incenerimento dei rifiuti e strutturare un sistema di raccolta che aumenti la quantità di materiale differenziabile ed ottimizzi la qualità di materiale da riciclare, diminuendo contestualmente la quantità di rifiuti indifferenziati prodotti; incentivare il riuso del materiale riciclato, la riparazione di oggetti e operare scelte di vita che diminuiscano la percentuale di scarti (es: uso di prodotti alla spina); sostenere la progettazione e la produzione di prodotti totalmente riciclabili, riutilizzabili e riparabili.  Con “rifiuti zero” i governi locali possono contribuire alla riduzione dei cambiamenti climatici, alla protezione della salute, alla creazione di posti di lavoro “verdi” e alla promozione della sostenibilità locale.