EXPO 2015: Lettera aperta a Vandana Shiva

La lettera che Civiltà Contadina scrive a Vandana Shiva dopo l’incontro sulla sovranità alimentare tenuto alla RI-MAFLOW e dopo il corteo “No Expo” di Milano – che ha visto anche la partecipazione della nostra cooperativa al grido di “il cibo non è una merce, la terra non è un supermercato!” – per capire le motivazioni della sua partecipazione come testimonial della manifestazione Milano Expo 2015.

Domenica 12 ottobre 2014, alla presenza di  centinaia di persone provenienti da tutta Italia e non solo – era presente anche il rappresentante di La Via Campesina news_25009_imagedal Sudafrica, espressione del mondo contadino più consapevole e radicale – alla Ri-Maflow, fabbrica occupata ed autogestita dai lavoratori, c’era il meglio di quanto si muove in Italia sul tema della nuova ruralità: dalla Rete degli Ecovillaggi alle fattorie occupate, dai contadini per scelta, ai giovani che hanno deciso di ritornare alla campagna, non mancavano nemmeno i Gas, i collettivi e i centri sociali. Questa partecipata e qualificata assemblea faceva seguito ad una grande manifestazione, circa tremila persone, tenutasi a Milano il giorno prima dal nome “Expo fa male”.

In qualità di dirigente di Civiltà contadina – sono stato anche il presidente dell’associazione nazionale di seedsaver, salvatori di semi – nel mio intervento ho chiesto pubblicamente chiarezza tra le molte ambiguità e dubbie partecipazioni che ruotano intorno all’Expo, e soprattutto il perché un personaggio importante della caratura di Vandana Shiva abbia deciso di far da testimonial  a questo evento.
Senza ricordare i recenti arresti – a dimostrazioni dell’intreccio criminale tra ‘ndrangheta, mafia del cemento – il motto di Milano Expo “Nutrire il pianeta. Energia per la vita” prende forma con 1800 ettari di buona terra  seppelliti da una coltre di asfalto e cemento, tra costruzioni, strade ed autostrade, tangenziali inutili, con centinaia di contadini espropriati. Una buona terra, terra della pianura padana, di prima classe, sepolta per sempre da queste opere per Expo.
Proprio intorno a questi espropri e contro la costruzione di queste tangenziali sono nate, in ogni paese intorno all’area, associazioni, comitati e collettivi che lottano per resistere a questa devastazione immane. Una prima vittoria è già stata ottenuta, suffragata dall’azione della magistratura: la ditta Maltauro che sta effettuando i lavori per la contestatissima via d’acqua e i suoi dirigenti sono stati indagati per malversazioni varie, con il sospetto di infiltrazioni criminali.
Il Comitato “No canal” ha visto dimostrate dalla magistratura le sue denunce sul seppellimento di rifiuti tossici a latere di quei lavori. Sulla stampa si possono trovare articoli e servizi in abbondanza. Fosse solamente per questo, ci saremmo aspettati di trovare Vandana Shiva dalla nostra parte.
Ce la immaginavamo, come Josè Bovè, come altri grandi dirigenti di movimenti contadini nel mondo a difendere queste terre minacciate, distrutte da Expo… invece, è lì, su YouTube a far da testimonial e parlare di necessità di “nutrire il pianeta”.
Quale pianeta?
Ne esiste solo uno, e quei poteri che stanno dando vita ad Expo stanno lo vogliono morto, plastificato, cementificato, vogliono i suoi contadini schiavi ed asserviti. Il loro grande lavoro di greenwashing utilizza parole quali “Nutrire il pianeta”… Chi? La Nestlè?
Ma abbiamo dimenticato che perfino l’Oms, l’organizzazione mondiale della sanità, ha condannato questa multinazionale per aver spinto il consumo di latte in polvere nel terzo mondo dove non c’è acqua pulita affinché le madri possano allungare il latte in polvere senza avvelenare i propri bambini?
Nestlè intanto all’Expo si rifà la faccia con il suo padiglione svizzero: torri enormi, piattaforme ricolme di beni di consumo tipicamente elvetici come l’acqua minerale, rondelle di mela, dosi di caffè… man mano che i consumatori ne prendono – sono gratis – le torri si abbassano e questo dovrebbe, nella comunicazione orwelliana della Nestlè “servire a far capire che le risorse del pianeta sono limitate”… ma davvero? Ma chi sta proponendo acqua minerale della quale non c’è assolutamente bisogno?  Ci siamo dimenticati tutte le campagne per l’acqua pubblica, l’acqua del rubinetto? Cosa c’è di etico, di ecologico in tutto questo?  Per non parlare della DuPont, produttore di ogm, nel padiglione Usa.
Quella domenica di ottobre, alla RiMaflow, ci sono stati tantissimi interventi, analisi approfondite e lucidi molto dettagliati su questa “Expo universale” – in rete si trova tutto, tutta la verità che è stata volutamente celata e occultata.

Expo sarà la pietra tombale sulla biodiversità europea, la porta spalancata al transgenico: noi riteniamo quindi che l’uso di personaggi come Vandana Shiva serva ad indorare la pillola e siano il tocco più raffinato a questo maquillage intorno a quella losca operazione a nome Expo.

Altri, li abbiamo sentiti di persona, come il regista Ermanno Olmi , e pubblicamente hanno espresso il loro desiderio di volersi ritirare da questo ruolo di “Ambassador” di Expo.
Lei, Vandana Shiva, ha un ufficio a Firenze, Navdanya ha una sezione italiana, possibile che i suoi responsabili per l’Italia non le abbiano detto nulla?
Questa lettera aperta, signora Vandana Shiva esige una risposta.
Noi ci aspettiamo che giunga presto alle sue orecchie: infinite analisi, libri e documentazioni sono a sua disposizione per capire, valutare, decidere.
Sappia che noi – variegato mondo di seedsaver, contadini per scelta, collettivi e Gas – siamo un mondo in marcia per una vita libera il più possibile dal profitto, siamo irriducibili ed appassionati, innamorati della Terra; abbiamo letto, studiato e assimilato che “small is beautiful”, crediamo nella convivialità, nelle comunità, nei rapporti di vicinato, nelle medicine dolci.

A noi che abbiamo una visione olistica del mondo interessa molto una sua risposta.
E confidiamo in questa, qualunque essa sia, per radicarci ulteriormente nei territori, nei luoghi nei quali viviamo e coltiviamo, nelle campagne e città d’Italia, luoghi contro i quali Expo 2015 si appresta a sparare con milioni e milioni di euro spesi in comunicazione, una campagna di offuscamento, di seppellimento che non ha eguali.
Noi abbiamo intuito, ben prima che questo evento si manifestasse, le implicazioni planetarie e letali sulle sorti dell’agricoltura mondiale. Dopo Expo nulla sarà come prima.
E ci permetta di dirlo, è solamente grazie al nostro lavoro di controinformazione, al nostro faticoso e tenace lavoro di squadra che, alla fine, qualche buon seme (non Ogm) si salverà.
Ci aspettiamo una risposta e che Lei voglia incontrarci.
Ci siamo formati sui suoi libri, come su quelli di altri grandi nomi come Commoner, Bookchin, Illich… non ci deluda.

Saluti di terra e di semi

Verso Genuino Clandestino a Roma

Dopo l’appuntamento dello scorso anno a Firenze, tra pochi giorni ci sarà il consueto incontro nazionale di Genuino Clandestino – dal 16 al 18 maggio a Roma –  e anche noi della cooperativa SEEDS ci saremo.

Ci saremo per rimarcare, nel caso ci fosse ancora bisogno, la necessità di lottare per l’accesso alla terra, per l’autodeterminazione alimentare, per la difesa dei beni comuni e per un lavoro che non sia sfruttamento. Affinchè sia possibile un vivere etico e sostenibile.

Ci saremo in un momento cruciale in cui il bombardamento mediatico di massa è concentrato sulle narrazioni tossiche del “nutrire il pianeta”, della “green economy”, delle “youth guarantee”. Tutte parole vuote, per rilanciare un modello di economia vecchio e fallito nei suoi principi di sfruttamento e disuguaglianza, tenuto però ancora in vita da campagne di disinformazione di massa, affidate ai racconti mistificatori dei “comunic-attori” di turno. Racconti che potranno sembrare anche più accattivanti di quello che si diceva in passato, ma saranno sempre diversi dal futuro che vogliamo e per cui dobbiamo lottare.

Di seguito il programma della tre giorni romana:

genuino clandestino romaVENERDÌ 16

13.00 Meeting point via Ostiense 124 (puntuali !) passeggiata di benvenuto per Genuino Clandestino Roma 2014 18.30-20.00 Assemblea d’apertura @ Forte Prenestino a seguire Mercatino Serale dei produttori della rete di Genuino Clandestino 20.00- 22.00 Infopoint su Semi, Certificazione Partecipata, Mercati, Prezzi 22.00 Musica e Spettacoli (info e line up coming soon)

SABATO 17 @ FORTE PRENESTINO

10.00- 13.00 Tavoli di lavoro 13.00- 15.00 Pranzo 15.15- 17.30 Tavoli di lavoro (sintesi) 15.30- 18.00 Infopoint su Semi, Certificazione Partecipata, Mercati, Prezzi 18.00- 20.00 Assemblea Plenaria a seguire Mercatino Serale dei produttori della rete di Genuino Clandestino 20.00- 21.00 Infopoint su Semi, Certificazione Partecipata, Mercati, Prezzi 21.00 Musica, Spettacoli (info e line up coming soon)

DOMENICA 18 @ GIARDINI DI VIALE CARLO FELICE (Metro: SAN GIOVANNI)

09.00 Mercato 11.00 Assemblea Pubblica Mangiare nella Crisi: Ripensare il consumo, il lavoro e il futuro delle nostre comunità 17.00 Chiusura Mercato

Ulteriori info su genuinoclandestino.noblogs.org. Quest’anno da segnalare una novità: l’invito ai movimenti, con la campagna Terra Bene Comune, per connettere le lotte tra campagna e città, per “fermare la devastazione dei territori e difendere la vocazione agricola alimentare della terra, mettendo in rete comitati, movimenti e soggettività, creando un agire comune”.