Ad Avella torna l’orto didattico SEEDS

Con “Buon Appetito” ha preso il via nell’istituto scolastico comprensivo di Avella il progetto promosso dal Forum giovanile locale e finanziato dalla Provincia di Avellino. E con questa iniziativa riprende anche l’esperienza dell’orto didattico realizzato dalla Cooperativa SEEDS durante lo scorso anno scolastico.

Ad essere coinvolti nel progetto gli alunni delle scuole medie inferiori dell’istituto “Monsignor Guerriero”. Un team di esperti ha in programma nei prossimi due mesi una serie di incontri sull’educazione alimentare, che culmineranno nella realizzazione dell’orto didattico. Le attività pratiche vedranno gli alunni impegnati materialmente in tutte le fasi necessarie: dalla scelta dell’appezzamento di terra adatto all’individuazione dei prodotti da coltivare, passando per la semina e messa a dimora delle piantine, alla cura ed alla irrigazione del campo, fino al raccolto finale. Un percorso formativo che punta a rinsaldare il rapporto tra i giovanissimi partecipanti con la “terra madre”, che vedrà la partecipazione della cooperativa SEEDS, sotto l’attenta guida del nostro “zio contadino” di fiducia.

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Avella, distrutto orto scolastico

Listener[1]

Una triste storia di degrado ambientale e sociale arriva dal mandamento baianese. Distrutto l’orto didattico, realizzato dalla cooperativa sociale SEEDS con gli alunni della scuola primaria, nello spazio retrostante l’istituto comprensivo “Monsignor Pasquale Guerriero” di Avella. I filari di ortaggi piantati negli ultimi mesi hanno lasciato posto agli stand commerciali della fiera “Expo Avella Città d’Arte”, in programma dal 6 al 14 luglio. “Una scelta sbagliata e che poteva essere facilmente evitata – sottolineano i rappresentanti della cooperativa SEEDS – con un po’ di buon senso si sarebbe potuta trovare una soluzione per preservare lo spazio verde e la continuità delle attività didattiche. Purtroppo, ancora una volta ha prevalso la logica del breve termine su quella del lungo periodo, su cui invece una comunità civile dovrebbe puntare per dare valore alle esperienze positive. A settembre i ragazzi coinvolti nel progetto non troveranno più alcuna traccia del loro orto, noi ci impegniamo a ricostruirlo insieme a loro”. Con il progetto S.E.E.D.S. “Sperimentazioni Educative ed Ecologiche di Decrescita Sostenibile”, infatti, è stato avviato un percorso di recupero del genius loci in un’area storicamente rurale e che da tempo rischia di perdere irrimediabilmente la Listener[2]sua principale vocazione.

Il programma formativo, durato un intero anno scolastico con il coinvolgimento di alunni, insegnanti e personale non docente, ha portato non solo alla realizzazione di orti didattici ma anche incentivato la trasmissione di un approccio sano con la natura, tra riscoperte culturali e nuove curiosità sul mondo dell’agricoltura. Gli educatori, affiancati da un saggio contadino, hanno curato la realizzazione di laboratori didattici sia teorici che pratici, sensibilizzando i più piccoli al rispetto dell’ambiente ed a pratiche concrete per la salvaguardia del territorio. Un tentativo di trasformare i giovanissimi studenti da consumatori passivi in cittadini consapevoli delle proprie scelte, educando alla sostenibilità ambientale, al consumo consapevole ed alla solidarietà, anche mediante l’applicazione di modelli di comportamento positivi.