Dalla semina al raccolto, è festa della patata!

La prima Festa della Patata è un esperimento che parte da lontano, dal progetto di diffusione degli orti didattici promosso dalla nostra Cooperativa negli ultimi 3 anni, attraverso cui – uomini e donne a vario titolo – hanno messo a disposizione le loro conoscenze ed esperienze per partecipare alla auto-produzione di ortaggi negli spazi verdi abbandonati delle scuole primarie del mandamento del Baianese e, nello specifico, dell’Istituto di Baiano. Il tutto, attraverso una stretta cooperazione con i bambini e le bambine delle scuole coinvolte, che hanno ricoperto con passione e fierezza il ruolo di piccoli ortolani. Ma cos’è la festa della patata?!?

festaPATATAdef-page-001È innanzitutto il risultato tangibile di un processo in cui sono state scelte casualmente alcune varietà di patate autoctone e coltivate all’interno di un lungo percorso didattico (progetto l’Amico orto”) che ha visto i piccoli ortolani “sporcarsi le mani” sia nell’orto che in aula, attraverso laboratori ludico-didattici.
È la dimostrazione che è possibile riportare a consumare prodotti realmente a km 0 soddisfacendo quelle che sono le nostre esigenze alimentari su piccola scala, seguendo l’intero ciclo di vita di una pianta: dalla semina alla raccolta.
È un momento in grado di far conoscere l’importanza della biodiversità e della valorizzazione di varietà eterogenee a differenza di quanto vorrebbero imporci le multinazionali del cibo coma la Monsanto e la Dupont.
È un contesto in cui riflettere che l’autonomia alimentare è possibile se noi per primi ci crediamo e ravvivando i nostri territori che sono a vocazione agricola agendo contro l’abbandono dei terreni, sia privati sia pubblici, ripopolandoli di allevamenti al brado e riseminando cereali, legumi, ortaggi con uno spirito di cooperazione e non di competizione.
È un’occasione di socialità in cui cuoche e genitori hanno la possibilità di far degustare varietà che si trovano difficilmente nella grande distribuzione, esaltandone le peculiarità.
È una giornata all’insegna del buon mangiare, del gioco, della convivialità e del confronto tra grandi e piccini.
È un momento di responsabilizzazione dei più piccoli, che parteciperanno a tutte le attività previste (dalla preparazione della sala, alla realizzazione dei piatti e alla presentazione dell’iniziativa) in maniera assolutamente autonoma e alla pari rispetto agli altri adulti coinvolti.
È un modo per ristabilire il ruolo di protagonisti e decisori autonomi che spetta di diritto ai piccoli “interpreti” del nostro progetto, sostenendo l’idea di scuola come cooperazione tra soggetti e non come imposizione gerarchica “grandi vs piccoli”.
Vi aspettiamo quindi sabato 30 maggio e sabato 6 giugno, dalle ore 9 alle 14 presso la scuola primaria dell’Istituto Comprensivo Giovanni XXIII di Baiano (Av), con il seguente programma della giornata:

ore 9: presentazione delle patate raccolte dai piccoli ortolani

ore 10: preparazione di piatti a base di patata ad opera di cuochi grandi e piccini

ore 12: chiusura progetto “L’amico orto”

ore 13: degustazione culinaria

Annunci

Trash is for tossers

Sì, avete capito bene, i rifiuti sono proprio cose da stronzi. Chi lo dice? Lauren Singer, ventiquattrenne newyorkese che cura il blog omonimo. Una ragazza irriverente la cui scelta allitterante e linguisticamente un po’ aggressiva forse non raccoglie l’approvazione di chi preferisce espressioni pulite e meno volgari, così come il suo volto acqua e sapone e i suoi modi educati da BoBo. MA a parte ciò, quello che più conta, dietro questa presentazione c’è la sua vita a rifiuti zero, che vale la pena di essere raccontata. Prima di tutto perché si basa essenzialmente su due constatazioni, magari un po’ banali, ma non di certo scontate.

IMG_4450-700x525

La prima:valutare le proprie abitudini quotidiane.

La seconda: transitare verso uno smaltimento ragionato delle cose inutili.

E’ sufficiente curiosare sul suo sito per trovare facilmente consigli, tutorial, idee e spunti per ridurre il nostro impatto in termini di produzione di rifiuti e scarti. Che ci parlano, attraverso semplici accortezze, di come sia possibile – e a volte persino divertente – ridimensionare notevolmente quella parte di impronta ecologica di cui siamo artefici, pur fermi dentro le nostre case. Una scelta di vita che ha portato Lauren a fondare la propria azienda (aaahhh, il capitalismo… ndr) allo scopo di rispondere alla richiesta di prodotti “come i suoi” che i followers faticano a trovare in commercio o che magari non hanno il tempo di auto prodursi: perché i prodotti di Lauren hanno tutti un INCI estremamente breve (id est, con pochi ingredienti), facile da decodificare e contengono materie prime rispettose delle persone e dell’ambiente.

Un modo di vivere anticonvenzionale? Forse, ma a pensarci bene nemmeno così “alternativo” come potrebbe sembrare. Quante volte, ad esempio, siamo rimasti allibiti di fronte all’enorme e inutile quantità di plastica utilizzata per gli imballaggi degli alimenti, dalla frutta al dentifricio? Quante volte ci siamo chiesti come mai una quantità ridotta di patatine o biscotti debba essere confezionata in un enorme sacchetto di plastica (per metà riempito d’aria)?

Sono preoccupazioni che non appartengono più solo alla “massaia” di un immaginario ormai fuori stagione, ma che si sono liberate di ogni connotazione di genere e di età, diventando indipendenti anche dalla situazione familiare o sociale. Forse sì, hanno ancora qualche legame inevitabile con la condizione economica (perché le ristrettezze rendono forzatamente oculati nelle spese), ma le riflessioni che animano il blog e la vita di Lauren riguardano in ogni caso una fetta sempre più consistente della popolazione, dalla studentessa allo scrittore, dal commesso all’insegnante. Persone come tante che si interrogano su come sia possibile contribuire, anche in minima parte e con gesti apparentemente insignificanti, a ridurre l’inquinamento prodotto dalla sovrapproduzione di oggetti per lo più costituiti da materiali difficilmente o per nulla riciclabili.

Le idee non mancano, e nemmeno le persone che si stanno impegnando per condividerle: basta citare un paio di casi a titolo di esempio. Il primo, Zero Waste Home, il cui simpatico motto è “Rifiuta, riduci, riusa, ricicla e poi butta (e solo in quest’ordine)”. Il secondo è Natural-mente Stefy, esperienza raccolta anche all’interno del libro Vivere in 5 con 5 euro al giorno, il cui titolo anticipa l’onesto racconto della vita quotidiana di una famiglia italiana che prova a vivere a impatto quasi-zero.

Prove di vita dunque che non corrispondono solo a un teorico “amore per la natura e rispetto per l’ambiente”, ma che cercano di incarnare questi principi allineandoli a un senso di coerente felicità. Prove che, rispetto a qualche anno fa, trovano oggi molti più sostenitori e che quindi garantiscono le soddisfazioni migliori, derivanti dalla condivisione di pratiche e intenti che rispondono a uno stile di vita che fa dell’essenziale il sufficiente. Comprare frutta e verdura senza imballaggi, acquistare capi d’abbigliamento nei mercati dell’usato e solo quando necessari, riutilizzare sacchetti per la spesa o barattoli di vetro sono solo alcuni di quei gesti apparentemente scontati ma di enorme peso per l’ecosistema, e ciascun@ di noi può ogni giorno rendersene conto e, ancor più, rendersene responsabile.

A scuola di riciclo con SEEDS – continua il progetto “MENO è MEGLIO”

Non si ferma la campagna di sensibilizzazione su riciclo ed educazione ambientale che sta coinvolgendo da inizio anno l’intero territorio irpino attraverso laboratori tematici e incontri pubblici, tutti rigorosamente gratuiti.

Stampa

Stampa

Le attività – con l’intento di promuovere le buone pratiche del progetto “MENO è MEGLIO” (MèM) e la strategia Rifiuti Zero– hanno fatto tappa ad Avella, negli spazi dell’Istituto Comprensivo Guerriero, coinvolgendo circa 200 alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado in laboratori di riciclo creativo e attività di educazione non formale. Il tutto grazie alla partnership istituita tra la Cooperativa SEEDS e l’IC Guerriero, nella persona della dirigente scolastica dott.ssa Ambrosino.

Con l’obiettivo generale di favorire strategie e politiche di prevenzione dei rifiuti su tutta la provincia di Avellino, nella realizzazione delle attività si valorizzeranno pratiche e prodotti derivanti dai processi virtuosi di riuso e riciclo – passaggio fondamentale della Strategia Rifiuti Zero – per mezzo di azioni pilota che avranno sede nelle comunità partecipanti.

Nello specifico, la strategia Rifiuti Zero si pone degli obiettivi molto chiari che si potrebbero riassumere nelle seguenti tre grandi categorie d’azione:

  1. Eliminare l’incenerimento dei rifiuti e strutturare un sistema di raccolta che aumenti la quantità di materiale differenziabile ed ottimizzi la qualità del materiale da riciclare, diminuendo contestualmente la quantità di rifiuti prodotti;
  1. Incentivare il riuso del materiale riciclato, la riparazione di oggetti e operare scelte di vita che diminuiscano la percentuale di scarti (es. uso di prodotti alla spina);
  1. Sostenere la progettazione e la produzione di prodotti totalmente riciclabili, riutilizzabili e riparabili.

In questo senso, il progetto MèM si vuole contrapporre alle pratiche di smaltimento tradizionali che prevedono incenerimenti o discariche che devastano i nostri già martoriati territori, per intraprendere invece le modalità di un riutilizzo totale delle risorse, così come avviene normalmente in Natura.

RESTIAMO UMANI: Sulle stragi di migranti nei nostri mari

Nella notte tra sabato e domenica si è consumata l’ennesima strage impunita: centinaia di persone sono affogate nel Mediterraneo mentre cercavano di raggiungere le coste europee. Persone che fuggivano da guerre e povertà, nella speranza di potersi costruire una vita migliore. Non si può rimanere indifferenti. In quel mare sono affogati fratelli e sorelle: quei morti sono i nostri morti e vogliamo affermarlo pubblicamente. Né si può rimanere indifferenti davanti a una società che scivola verso la barbarie. Non si può rimanere in silenzio, mentre alcuni gioiscono per una simile tragedia e lo affermano senza alcuna vergogna.

Boat Migrants Risk Everything for a New Life in Europe:  African asylum seekers rescued off boats and taken aboard an Italy navy ship, June 8, 2014.

Il problema non sono le migrazioni. La storia del mondo è fatta di queste. Tutti i popoli e in tutte le epoche le hanno conosciute, arricchendosi e ampliando il proprio bagaglio culturale e sociale. Il problema sono le guerre, lo sfruttamento, la disoccupazione, le mafie, la corruzione. Chi oggi propone di fermare le migrazioni senza porre rimedio a questi problemi, o peggio, alimentandoli, è il vero nemico di questa società.

E che non si parli di tragedia, quando un intero sistema, scientificamente, progetta e determina le aggressioni e le razzie dell’imperialismo, la fuga – o meglio la cacciata – di milioni di donne e uomini, la discriminazione razziale, la marginalizzazione nei territori, nelle città, lo sfruttamento spudorato del sudore e del tempo di chi è sottoposto a tutto questo. E ancora: le frontiere, Mare Nostrum e poi Frontex, i Cie, le impronte digitali e il reato di clandestinità, i barconi che affondano nell’ipocrita cordoglio dei responsabili di quelle morti.

Non si può rimanere fermi, mentre i politici responsabili di aver costruito un sistema di gestione delle frontiere che uccide i più deboli e fa arricchire gli scafisti senza scrupoli, si rimpallano le responsabilità. Il silenzio diventa complicità di questo massacro. L’ipocrisia è il crimine più grande di questi politici che (non) ci rappresentano.

È necessario aprire un corridoio umanitario e dei canali di accesso legale all’area Schengen per i profughi in fuga dalle guerre e per quelli in fuga dalla povertà.

È indispensabile sospendere il regolamento Dublino e consentire alle persone tratte in salvo di scegliere il Paese dove andare sostenendo economicamente con un fondo europeo ad hoc l’accoglienza in quei Paesi sulla base della distribuzione dei profughi.

È arrivato il momento di voltare pagina rispetto alle politiche che producono clandestinità ed emarginazione, di smetterla di trattare i migranti come un problema di ordine pubblico all’interno del paradigma di una presunta emergenza che si ripete ciclicamente.

È arrivato il momento di affrontare le migrazioni come un fenomeno politico, economico e sociale che come tale ha bisogno di politiche di inclusione vere e programmate.

E’ arrivato il momento di pretendere, come operatori, attivisti, esseri umani, che l’accoglienza non sia fondata su uno squallido principio di medicalizzazione e cinica speculazione sugli ospiti dei centri e di
denunciare che le politiche di accoglienza non siano mai tese a creare le reali condizioni di inclusione sociale e lavorative di uomini e donne che scappano da guerre e persecuzioni.

E’ arrivato il momento di decidere se teniamo di più all’esistenza delle frontiere o alla vita delle persone. Ma soprattutto, ancora una volta, è il momento di RESTARE UMANI.

Martedì 21 aprile, giornata di mobilitazione nazionale a Roma per fermare la strage di innocenti. Noi ci saremo.

SEEDS – Cooperativa Sociale

Arriva la Festa della Primavera: guerrilla gardening, ecologia e…acqua bene comune

Tenetevi liberi, sabato 21 marzo si festeggia la fine della stagione invernale e l’avvio di laboratori per bambini all’aria aperta che, con cadenza settimanale, animeranno l’orto didattico e gli spazi verdi della “nostra” scuola primaria, da qui alla fine dell’anno scolastico.

Giuseppe_Arcimboldo_-_Spring,_1573

Sarà un modo per stare insieme, grandi e piccoli, e per celebrare la rinascita della Natura che si risveglia a nuova vita donandoci tutto ciò di cui abbiamo bisogno (senza mai chiedere nulla in cambio). Sarà anche l’occasione per passare qualche ora all’aria aperta, condividendo il piacere dello “sporcarsi le mani” e la gioia di un obiettivo comune. Sarà, inoltre, un modo per abbellire gli spazi verdi della scuola, dedicandosi a lavori di pulizia collettiva e alla piantumazione di fiori ed erbe aromatiche, in continuità con quanto avviene da anni nell’orto didattico gestito dal nostro “maestro di saggezza contadina”.

L’orto didattico è un progetto ideato e promosso dalla nostra cooperativa  per avvicinare i bambini alla terra (educandoli alla ciclicità e al rispetto della Natura) e per rivalutare i saperi antichi, sensibilizzando i partecipanti al rispetto dell’ambiente e a pratiche concrete per salvaguardare il territorio (strategia Rifiuti Zero, stagionalità, filiera corta). Tra le azioni di salvaguardia, nel corso delle attività, sarà dedicato un apposito spazio al tema dell’acqua bene comune e alle strategie da attuare per un uso responsabile della stessa, in considerazione dei rischi di privatizzazione che stanno correndo le sorgenti mandamentali in queste ultime settimane.

Appuntamento quindi sabato 21 marzo a partire dalle ore 10.30 negli spazi esterni della scuola primaria di Baiano per partecipare alla “Festa della Primavera” e per passare qualche ora di lavoro conviviale insieme agli alunni e ai genitori delle seconde classi dell’Istituto. Una giornata all’insegna della pratica manuale, della cura (di sé e della natura) e della condivisione attraverso cui far rinascere un territorio in termini di relazioni e solidarietà.

Consigliato abbigliamento comodo, guanti e… voglia di stare insieme.

Al resto ci pensiamo noi!

ACQUA BENE COMUNE: rischio GORI per il Baianese

La notizia del possibile ingresso della GORI SpA nella gestione del servizio idrico integrato dei 6 comuni del mandamento del Baianese desta profonda preoccupazione e rabbia tra i soci della Cooperativa SEEDS.

L’11 marzo, infatti, è approdato in Consiglio regionale il dibattito sulla “Riorganizzazione del servizio idrico integrato in Regione Campania e nuova disciplina del settore”, già approvato dalla competente commissione consiliare, e che prevede il trasferimento di alcuni Comuni irpini – in tutto 16 – della Valle dell’Irno e del Vallo Lauro-Baianese dall’ex Ato1 Calore Irpino all’ex Ato 3, ovvero quello che abbraccia i comuni dell’Agro Nocerino Sarnese e del vesuviano, il cui gestore unico risulta attualmente la GORI SpA.

nogori

Per chi non lo sapesse, la GORI SpA è una partecipata dall’ACEA , che è la più grande multiservizi attiva nella gestione dell’acqua, energia e ambiente , che a sua volta è collegata con la SUEZ, una multinazionale francese , leader nel business delle acque (Del consiglio di amministrazione dell’Acea fa parte , tra gli altri, anche De Benedetti e Francesco Caltagirone).

Il disegno di legge di riordino del servizio idrico integrato su iniziativa dell’assessore regionale all’ ambiente Giovanni Romano (cd. DL Romano), ingrossa le fila dei Comuni ricadenti nell’ex Ambito Territoriale Ottimale 3, che da 76 Comuni diventano 100.  La GORI dei privati che ha debiti con la regione Campania per milioni di euro, ringrazia gli “amici” in regione Caldoro e Romano e si prepara ad una nuova colonizzazione di territori a discapito di chi li vive.

Proprio il mandamento, conosciuto in tutta Italia per la sua acqua pubblica e autogestita, rischia seriamente di finire nelle mani della più vorace tra le società private che negli ultimi anni hanno approfittato della liberalizzazione del “mercato” dell’acqua, derivante dalla direttiva Bolkestein e dal recente decreto “Sblocca Italia” del governo Renzi, per fare profitti per pochi a discapito dei tanti cittadini.

I Sindaci e le comunità del Baianese, hanno quindi il dovere di impegnarsi con tutti i mezzi per fermare questo ennesimo tentativo di esproprio della democrazia, questo ulteriore attacco ai beni comuni e a un territorio che meno di 4 anni fa aveva a gran voce dimostrato la propria contrarietà ad ogni tipo di privatizzazione dell’acqua, attraverso un referendum che aveva portato quasi 12mila persone nel mandamento a dire sì all’acqua pubblica. Una delle percentuali più alte del sud Italia.

Ancora di più in un contesto come quello mandamentale, dove da decenni la gestione del servizio idrico per 3 dei 6 comuni (Baiano, Avella, Sperone) è diretta, autonoma ed esclusiva, grazie alla lungimiranza dei vecchi amministratori e alla presenza di sorgenti idriche nei territori comunali.

Questo disegno di legge va semplicemente fermato!

E’ per questo fondamentale la presenza al presidio indetto dalla cooperativa SEEDS per domenica 22 marzo, giornata mondiale dell’acqua in piazza F. Napolitano a Baiano, di tutte le persone che hanno a cuore le sorti del nostro territorio e dei politici locali che a fasi alterne e a parole, si sono detti sensibili alla tutela del territorio e interessati al bene delle comunità che rappresentano. E’ arrivato il momento di dimostrarlo coi fatti!

per SEEDS,

Giuseppe I. Candela

Meno è MEGLIO: verso rifiuti zero

SEEDS è partner del progetto menoèMeglio, promosso dal Comitato Regionale ANPAS Campania insieme ad una serie di partner in rappresentanza del pubblico e del privato non profit.

??????

 

Il progetto, finanziato nell’ambito del Bando Ambiente 2012 della Fondazione con il Sud, ha la finalità di perseguire i seguenti obbiettivi:

1. Avviare processi virtuosi di riduzione della produzione di rifiuti, sensibilizzando le nuove generazioni di cittadini verso comportamenti che puntino alla valorizzazione del “rifiuto” e al rispetto delle ricchezze ambientali del territorio interessato;
2. Ridurre i quantitativi di rifiuti indifferenziati nei Comuni partecipanti al progetto, grazie alla diffusione di buone pratiche di differenziazione e di sistemi di premialità;
3. Valorizzare le risorse naturali, con particolare attenzione alle risorse idriche, patrimonio naturale del territorio interessato, facilitando nel contempo buone pratiche di riduzione degli imballaggi.

UN MONDO MIGLIORE AD IMPATTO ZERO!

segui le nostre iniziative e quelle del progetto sulla pagina facebook: MENOéMEGLIO