Sperimentazioni ecologiche a scuola: incontri di fine anno

Doppio appuntamento per la fine dell’anno scolastico con gli orti didattici del progetto “S.E.E.D.S. – Sperimentazioni Ecologiche ed Educative di Decrescita Sostenibile”, rivolto agli alunni delle scuole primarie del mandamento. Sabato 1 giugno alle ore 9.30 è previsto l’incontro con alunni ed insegnanti dell’Istituto Comprensivo “Monsignor Pasquale Guerriero” di Avella, mentre lunedì 3 giugno alle ore 16.30 è la volta dell’Istituto Comprensivo “Giovanni XXIII” di Baiano per una manifestazione aperta anche ai genitori. Il percorso formativo, giunto alle battute conclusive, è nato da una proposta della cooperativa sociale Seeds e realizzato nell’ambito dell’azione “Giovani attivi” del P.O.R Campania FSE 2007-2013, in collaborazione con il Piano sociale di zona A5 Baianese – Vallo di Lauro.

Attraverso le attività progettuali si punta a costruire piccole comunità di apprendimento formate da studenti, insegnanti, genitori, nonni e produttori locali per facilitare la trasmissione alle giovani generazioni dei saperi legati alla cultura del cibo e alla salvaguardia dell’ambiente. Un circolo virtuoso intergenerazionale, che permette ai più piccoli di conoscere le esperienze e le tradizioni locali, mentre i più grandi possono conquistare un ruolo da protagonisti della vita comunitaria. In questo modo l’orto didattico diventa lo strumento principale delle attività di educazione alimentare e ambientale all’interno degli istituti, oltre che luogo sociale di incontro, solidarietà, dialogo e trasferimento diretto di competenze tecniche. La scuola si anima, si trasforma in qualcosa di nuovo ed entusiasmante e con essa il rapporto che lega gli alunni all’ambiente didattico. Non solo libri e quaderni, dunque, negli zaini dei ragazzi hanno trovato spazio anche semi, attrezzi ed innaffiatoio, impegnandosi quotidianamente a trasformare un piccolo fazzoletto di terra in un’aula a cielo aperto. Qui i bambini hanno avuto la possibilità di imparare la coltura di ortaggi veri, piantare i semi e vederli gradualmente trasformarsi in piante, riuscendo finalmente ad osservare la natura, il suo ritmo vitale, il ciclo delle stagioni e successivamente raccogliere i frutti del lavoro svolto.  I piccoli contadini hanno avuto la possibilità cimentarsi in un’attività manuale che li ha stimolati a sperimentare e sviluppare nuove abilità e attitudini, scoprire il mondo delle piante, fare esperienze concrete sul campo. E lavorare in gruppo, coinvolgendo anche i ragazzi diversamente abili. I bambini imparano a riconoscere le specie di uso comune osservandone la crescita mentre stanno all’aria aperta e a contatto con la terra. A livello pedagogico cominciano ad assumere un compito ed una responsabilità all’interno di un gruppo di lavoro. L’orto scolastico è, inoltre, un’importante occasione per fare educazione alimentare per far comprendere ai piccoli l’importanza della qualità dei cibi nel mantenere se stessi in buona salute. L’esperienza si è rivelata trasversale, alternando lezioni in classe ed all’esterno, consentendo di studiare contemporaneamente scienze, ecologia, botanica, storia e geografia.  Particolare attenzione, infine, è stata rivolta alla diffusione di pratiche concrete per la salvaguardia del territorio: dal compostaggio, al riciclaggio dei rifiuti, passando per l’uso di fonti rinnovabili, il risparmio d’acqua, la filosofia “rifiuti zero” ed il miglioramento delle condizioni di vita nelle aree urbane.

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